Vini

San Rabano Rosato un vino e mille storie

Eccoci di nuovo qui per scoprire un altro componente della nostra selezione Maremmana, oggi parleremo di vino.

Non parleremo ne di un Morellino ne di un Vermentino, ma di un vino Rosato frizzante ; il San Rabano Rosato.

Questo vino è prodotto dalla Cantina dei Vignaioli di Scansano che è nata dal desiderio di alcuni produttori di vino della zona di produrre vino assieme. Dal progetto iniziale della cantina alcuni produttori sono rimasti  ed alcuni sono andati via ma dal 1972 l’azienda continua a produrre vino di qualità.

Ad oggi i membri presenti sono 160  e seguono un regolamento attento che aiuta a raggiungere una vendemmia con uve di ottima qualità  in modo da garantire ai  consumatori un ottimo rapporto qualità prezzo.

Negli ultimi anni inoltre la cantina si sta impegnando a ridurre l’impatto che ha la produzione sull’ambiente in modo da aiutare il territorio.

Ma torniamo a parlare del vino, dietro al vino rosato c’è una leggenda che dice che questo nasce casualmente in un piccolo villaggio del veronese per opera di un prete piuttosto furbo.

Il prete, infatti, disponeva di un orto dove poter coltivare la vite, in modo da produrre il vino necessario per la celebrazione della messa, e le verdure con le quali cibarsi. In realtà, il celebrante, trascurava completamente il proprio orto e si affidava esclusivamente alla generosità dei fedeli, i quali erano soliti a donare notevoli quantità di vino una volta ultimata la vendemmia, oltre a frutta e verdura; finché, un giorno … i compaesani, stanchi della sua pigrizia, decisero di donare quantitativi inferiori di vino e cibo.

Per recuperare il vino da utilizzare nel corso della messa, il prete si intrufolò nella cantina del villaggio, perforò una delle botti e raccolse, in un recipiente, il liquido. Le vinacce erano rimaste a contatto con il mosto solo per poche ore e il vino, non avendo ancora iniziato la fermentazione, presentava un colore rosato.

L’inganno fu scoperto, ma l’estrazione del vino in una fase di non completa maturazione, stimolò la creatività dei viticoltori del villaggio che iniziarono a produrre il vino rosato. Ma oltre a questa buffa storia, gli studiosi affermano che il rosato nasce in Francia, dove ancora oggi gode di una considerazione tale da rappresentare il vino di Natale per eccellenza. Nel corso del XX secolo, i metodi di produzione di questo vino si diffusero in Italia, tanto che nel 1925, si iniziò a commercializzare il rosato. Passiamo ora al metodo di produzione del vino.

Il vino rosato non è il risultato della miscelazione tra vino rosso e vino bianco, ma è il prodotto di uve a bacca rossa vinificate in bianco, ovvero con un tempo di macerazione molto breve.

In altre parole, a differenza della vinificazione in rosso, per produrre il rosato le bucce di uva rossa vengono lasciate macerare nel mosto per un tempo ridotto: non per 15 giorni circa come nel caso della vinificazione in rosso ma per poche ore, al massimo 24-48 ore. Il colore del vino dipende proprio dalla durata del tempo di macerazione: si va da un rosa tenue, con una macerazione di poche ore, ad un rosa chiaretto, con macerazione di 12-24 ore.

La cantina Vignaioli dopo la raccolta a fine Agosto-inizio Settembre adotta una conservazione delle uve con neve carbonica. Successivamente si ha una pressatura a bassa temperatura e una fermentazione del mosto fiore a temperatura controllata. Infine la fermentazione e l’affinamento avviene sempre a temperatura controllata in acciaio. Essendo un vino frizzante ha bisogno di un passaggio in più rispetto al rosato classico infatti si ha una spumantizzazione del prodotto, ovvero dopo l’affinamento per 6 mesi, il vino base ottenuto dal mix dei due vitigni ( Sangiovese e Ciliegiolo)  è spumantizzato in autoclave a 14°C per circa 5 mesi.

E’ un vino piacevole a naso risaltano i sentori di fragola di bosco e rosa canina, leggermente sapido ma fresco, questo va suo favore poiché lo rende molto versatile.

Gli abbinamenti infatti possono essere i più svariati, può essere usato con antipasti a base di verdure e pesce, con fritti e primi piatti a base di sughi vegetali o pesce.

Da utilizzare come base per primi piatti la nostra Pasta toscana dalla bronzatura ben accentuata e che tiene la cottura.

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